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giovedì 24 aprile 2014

Batarò della Val Tidone con Lievito Madre


Dopo settimane che Marito chiedeva ho provato a pastamadrizzare la ricetta dei Batarò, un pane tipico nelle valli del Piacentino, usato tradizionalmente sia con farciture dolci, sia salate per la merenda.
Domani si va in gita perciò è il momento ideale per testare l'impasto!!!!

Ingredienti:
700g farina tipo 0
100g farina di granoturco (per polenta)
400ml acqua
200g LiCoLi
15g sale
20g olio Evo

Occorrente:
Impastatrice o forti bicipiti

Tempo Stimato:
30 minuti per l'impasto
6 ore per la lievitazione
30 minuti per cuocere

Procedimento:

Mescolo le farine nella ciotola e aggiungo i 400 ml di acqua; formo una palla ben amalgamata e lascio riposare per 20 minuti. Trascorsi i 20 minuti unisco il sale; aggiungo il LiCoLi rinfrescato e per ultimo l'olio. L'impasto si presenta ben compatto. Lo ribalto sulla spianatoia e lo ripiego ripetutamente su se stesso. Poi lo copro a campana. Ripeto le pieghe un paio di volte nell'ora successiva poi ripongo a lievitare per circa 3 ore in un luogo caldo.


Trascorso questo tempo riprendo l'impasto e lo divido in palline da circa 130-150g.
Prendo ogni pallina e la premo con i polpastrelli, cercando di darle una forma allungata, infine li ho "battuti" coi pugni.




Ripongo i batarò formati sulla spianatoia, li spennello con un poco di olio e li lascio mezz'oretta a riposare coperti con pellicola.

 Metto una pentola antiaderente a scaldare sul fuoco medio al massimo. Quando è ben calda cuocio i batarò. Sono sufficienti pochi minuti, rigirando ripetutamente il batarò.

Ho poi tagliato i batarò è li ho ripassati in padella aperti, quindi farciti con salumi... e pronti per la gita!!!!















Con questa Ricetta della Tradizione partecipo all'iniziativa di Barbara di Bread & Companatico e Sandra di Sono io Sandra

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martedì 5 novembre 2013

Marmellata di Mele, Uvette, Cannella e Pinoli con Aceto Balsamico


Quando conosci qualcuno che ha una pianta in giardino ottieni spesso in regalo delle interessanti borse piene di... Fichi, o cachi, o ciliegie, o pere, o come nel mio caso Mele...
Pensando un po' a qualcosa di sfizioso e nuovo il mio cervellino ha subito associato la cannella e le uvette, ma non vorrei fare propriamente un dolce...
Perciò ho provato a fare qualcosa di agrodolce aggiungendo aceto balsamico e poi un po' di Pinoli.
Ho cosi ottenuto una marmellata che può essere tranquillamente d'accompagnamento per una braciola di maiale, una fettina di vitello o una scaglia di formaggio! 

Ingredienti (per 2 vasetti da 150 ml e mezzo, circa 400g) :
500g di mele a dadini 
200g zucchero semolato o di canna
    1 cucchiaio d'acqua
    1 cucchiaio di aceto balsamico di modena DOP
  50g uvetta sultanina
    2 cucchiai di pinoli
QB di cannella in polvere

Materiale:
pentola preferibilmente con fondo alto
padella antiaderente
vasetti (per la sterilizzazione scegliete il metodo più comodo; io ho fatto al microonde) esempi di sterilizzazione
cucchiaio di legno
mixer a immersione o frullatore 

Tempi:
5 minuti per sbucciare le mele
1 ora e 30 minuti cottura
raffreddamento 8 ore

Procedimento
Pulire e tagliare a cubetti le mele, coprendole con un poco di succo di limone. Metterle in un pentolino con lo zucchero e il cucchiaio d'acqua e cuocerle sul fuoco basso finché non ammorbidiscono (circa 30 minuti) mescolando di tanto in tanto con il cucchiaio di legno.  

Quando le mele saranno ben ammorbidite frullarle e aggiungere 1 cucchiaio di aceto Balsamico, mescolare e lasciar evaporare una decina di minuti col fuoco al minimo.
Aggiungere anche le uvette e cuocere per altri 45 minuti, sempre al minimo. 

Intanto tostare i pinoli.  Quando il composto avrà un aspetto gelatinoso aggiungere la cannella e i pinoli tostati e spegnere la fiamma.


Preparare i barattoli e riempirli con la marmellata, chiuderli bene e riporli a raffreddare a testa in giù e al buio. Io li ho messi in una scatola di latta.



Come dicevo sono l'ideale con carni e formaggi, ma si sposano bene anche con una buona fetta di pane!